Canal Park

Descrizione del progetto

Il progetto Canal Park nasce dalla particolare esigenza di offrire alla comunità locale uno spazio degradato nel corso del tempo e privo di attenzione.

Il terreno si trova in una zona densamente popolata, un ambiente urbano eterogeneo dove coesistono case familiari, complessi residenziali e uffici, privo di aree verdi e spazi pubblici per le persone.

L’obiettivo era quindi attivare, sviluppare e ripristinare questo spazio come patrimonio sociale, convertendolo in un luogo d’uso pubblico e integrando il progetto di un paesaggio nelle immediate vicinanze.

La caratteristica principale del parco è l’acqua che sottoforma di laghi e canale attraversa l’intero spazio, crea un interessante rete di corsi d’acqua in una zona con specie di colorati fiori decorativi, arbusti e grandi alberi con una gran forza visiva. La particolarità di questo parco non è la varietà delle specie scelte, bensì il loro abbinamento, la composizione e distribuzione.

Attorno ai corsi d’acqua quindi si sviluppano i vari spazi del progetto su una mappa topografica con leggeri cambiamenti di livello, che danno forma e identità a ciascun elemento del paesaggio, integrandosi nell’insieme, e che conferiscono un enorme valore spaziale.

Gestione integrale del progetto con Lands Design

Iniziando dalle coordinate geografiche del terreno, le curve di livello sono state importate in Lands Design da Google Earth.

I dati topografici delle curve del livello importati e l’utilizzo del comando Terreno hanno creato il rilievo topografico e il modello 3D del terreno.

Successivamente, la mesh è stata modificata per includere le diverse unità spaziali del progetto. Per farlo, sono stati usati i comandi di taglio e aggiunta di fori; quest’ultimo ha consentito di definire due grandi corpi di acqu, l’anfiteatro, il labirinto e il parcheggio.

Il comando di zonificazione ha consentito di soddisfare le necessità proposte e utilizzare il programma per implementare il parco, come ada esempio gli ingressi, la circolazione, le zone sugli argini dei corsi d’acqua, le zone di riposo, e ancora le piste ciclabili, l’anfiteatro, il labirinto, il parcheggio, la zona scultorea, il parco giochi, combinando questi usi con grandi prati, pavimenti rivestiti e blocchi di vegetazione.

Di seguto, sono stati definiti gli elementi strutturali del parco. Gli ingressi e i sentieri sono stati definiti utilizzando il comando relativo ai sentieri. I bordi del sentiero e i muri verdi, come il labirinto, sono stati realizzati con il comando relativo a muretti e siepi.

Trattandosi di strumenti intelligenti, questi comandi rappresentano contemporaneamente gli oggetti del progetto in 2D e 3D. Per visualizzare gli oggetti nello spazio bidimensionale, basta semplicemente cambiare la vista.

Simultaneamente alla costruzione degli elementi strutturali, sono stati applicati agli oggetti vari materiali della libreria di Lands, conferendo realismo alle immagini create.

Dall’ampio database delle piante, che fornisce dati botanici per ciascuna specie, sono state selezionate le piante e quindi inserite nell’immagine, in base ai criteri di piantagione descritti nel progetto.

Le singole piante sono state inserite utilizzando il comando laPianta, le piante in fila usando il comando Fila e le piante che coprono zone estese utilizzando il comando laForesta e laCoprisuolo, quest’ultimo per definire i rivestimenti e i muri verdi.

Una volta inserita la vegetazione, è stato inserito l’elenco di piante (contenente i nomi botanici e i numeri di specie) per completare il piano di piantagione.

Il piano di configurazione e quote è stato sviluppato inserendo gli assi di piantagione, consentendo di dimensionare ciascuna pianta. Sono state incluse etichette che identificano e quantificano le specie utilizzate nel progetto.

Infine, applicando i comandi di prospettiva (laImpostaPuntoDiVista) e di sezione, è stato possibile realizzare diverse prospettive e sezioni del progetto da sviluppare, inserendolo in un ambiente reale. I vari tipi di sfondi e pavimenti sono stati inseriti conferendo al modello creato un contesto spaziale, così come definendo le luci esterne simulando la luce diurna naturale.

Autore: Architetto Rosana Almuzara Bertolucci – Paisajismo Digital SL